Mattoncini LEGO

Mattoncini LEGO

La storia dei mattoncini LEGO inizia in Danimarca nel 1916. LEGO è da sempre sinonimo  (o acronimo) di “Giocare Bene”: Ole Kirk Christiansen combinò le lettere di “LEg GOdt” (“giocare bene”, appunto), e tra il 1932 e il 1958 nacquero i primi mattoncini, da sempre in plastica, materiale identificato dal fondatore come ideale per la produzione. Oggi, dopo più di cinquant’anni, la richiesta di mattoncini non accenna a diminuire: ogni anno LEGO stampa 19 miliardi di elementi, proponendo sempre nuove linee tematiche di prodotti.

I mattoncini Lego non sono solo divertenti...

Dal castello medievale al galeone, dall’astronave di Star Wars al centro commerciale fino alle grandi architetture: gli scenari inscatolati da LEGO sono innumerevoli. Ma quando un bambino colleziona mattoncini, si ritrova a poter inventare lui stesso infiniti e fantasticamente sconfinati ambienti. E qui entrano in gioco le capacità di stimolo di questo sistema di gioco: creativo, concreto, fantasioso o preciso, LEGO stimola l’immaginazione, la creatività e lo sviluppo di idee di ogni bimbo.

Una volta cresciuto, un bambino potrà riconoscersi in una delle due scuole di pensiero che delineano il gioco LEGO. Potrà costruire seguendo le istruzioni dettagliatamente, ricreando l’automobile del momento, la stazione di polizia, il castello, il treno. Oppure riempirà senza criterio il bidone di mattoni che poi rovescerà sul pavimento creando costruzioni di volta in volta diverse (provocando imprecazioni silenziose ogni volta che un piede ci cascherà sopra; ma, diciamolo, ne vale la pena).

La LEGO è diventata qualcosa di ipertecnologico...

Negli anni ’60/70 la LEGO produceva e commercializzava pochi pezzi e pochi accessori: basi, finestre, mattoncini, tegole, assi e ruote. Adesso la LEGO è diventata qualcosa di ipertecnologico. I set Lego sono più grandi, più colorati, più complessi e, diciamocelo, più belli. L’unico neo è che le scatole (set) non sono mai state a buon mercato. Quando eravamo bambini le scatole ci venivano regalate e nessuno di noi si chiedeva quanto costassero; oggi, ormai adulti,  le andiamo a comprare per noi o per i nostri figli e ci rendiamo conto del loro costo.

Una considerazione va detta: i ragazzini che giocavano con i LEGO , oggi,  sono diventati adulti che giocano con i mattoncini e la LEGO lo sa, quindi prepara dei set adatti a noi adulti. Il set Technic Porshe 911 GT3 RS  non è concepito per i nostri figli ma per noi e se vogliamo un set completo, ben fatto e complesso, un set con tanti pezzi lo dobbiamo “pagare”. Ma per noi Fan del mattoncino questo aspetto “quasi” non interessa.

I mattoncini LEGO non sono solo divertenti...

I mattoncini LEGO non sono solo divertenti compagni di gioco per i più piccoli. I prodotti dalla famosa azienda danese infatti rappresentano una passione intelligente anche per tanti adulti , non necessariamente affetti dalla sindrome di Peter Pan, bensì semplicemente divertiti dall’idea di riprodurre in miniatura il mondo come è o come vorrebbe che fosse, dandosi un solo vincolo: seguire la propria fantasia.

La facilità con cui possono essere smontati e ricomposti stimolano sia la creatività che la capacità di risolvere i problemi, quindi la crescita vera e propria di un individuo. Un appassionato di Lego potrebbe sicuramente svilupparsi in un futuro costruttore, ma non solo. Il metodo ad incastro, alla base del sistema Lego, promuove soprattutto l’uso della logica che permette, nel costruire, sia la ricerca dell’estetica che la solidità della struttura. Delle vere lezioni per la crescita di un bambino.

Mattoncini LEGO
Lego Set 346 (1969) House with Car (Lavoro Personale)

Io, un pensierino...

I lego sono molto utili a chi sceglie una professione tecnica: danno una struttura mentale che porta a chiedersi come funzionano le cose, come stanno insieme, come fanno a essere forti o deboli. Infatti un bambino che gioca con i lego sa benissimo cosa vuol dire costruire un tetto… Piccola annotazione : alcuni anni fa un bambino di 12 anni, appassionato dei mattoncini, scrisse una lettera alla Lego a Billund per sapere come diventare un disegnatore Lego. L’azienda “rispose” al bambino indicandogli le qualifiche che doveva avere un Progettista Lego e in che cosa si doveva specializzare. Il ragazzo seguì alla lettera le indicazioni della Lego, fino all’università. Finiti gli studi ? Nel 2011 fu assunto alla Lego.

Io, un pensierino …

Mattoncini LEGO
Lego Set 325 (1966) Shell Service Station (Lavoro Personale)

Mattoncini LEGO

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